Giochiamo?

Cos’è il gioco?

Non esiste una definizione univoca del gioco: alcuni etologi lo hanno descritto come un insieme di comportamenti che normalmente vengono eseguiti per uno scopo serio, ma che durante l’attività ludica vengono espressi senza serietà, cioè per divertimento. Per esempio, rientrano in questa descrizione i giochi di predazione (inseguimento della pallina, caccia del topino di stoffa…) con i quali il cucciolo si allena alla caccia.

Ma il gioco non è una attività tipica solo dell’età infantile: si gioca per tutta la vita, anche se modalità, tempi, intensità e frequenza possono cambiare. Il nostro gatto, se correttamente coinvolto, giocherà anche da adulto e da anziano, beneficiando così di tutti i vantaggi che il gioco porta con sè: tenere allenati corpo e mente, aumentare il benessere generale, stimolare tutti i sensi, divertirsi e stancarsi in modo positivo.

Le regole del gioco

E’ importante stabilire un momento di gioco insieme, possibilmente sempre alla stessa ora e da svolgersi nello stesso posto. Meglio scegliere la mattina e/o la sera, quando i gatti sono più attivi e preparati all’azione.

Per quanto riguarda i giochi si possono offrire:  

  • giochi di predazione (cannette, nastrini ecc.)
  • percorsi olfattivi con premietti
  • giochi di problem solving

Si può cominciare con un gioco di predazione (massimo 3/5 minuti) poi proseguire con una piccola pista olfattiva per riequilibrare lo stato emotivo, e infine, chiudere con un paio di giochi di problem solving, per un massimo di 15 minuti in totale.

In generale, è bene che la scatola dei giochi non sia sempre piena, ma che i giochi siano disponibili a rotazione, in modo da non creare noia. Mettete via gran parte dei suoi giochi, lasciagliene a disposizione solo 2 o 3 e una volta alla settimana sostituiteli con quelli che ha messo via.

Giochi di predazione (cannette, nastrini ecc.)

Non usate mani e piedi per giocare, preferite sempre l’utilizzo di giochi.

Per cannette e giochini vanno prediletti nella scelta quelli che come colore e consistenza potrebbero ricordare maggiormente le prede naturali (colori sul grigio marrone, consistenza tipo pelo di topolino ecc.). Non esistono giochi che piacciono sicuramente a tutti i gatti, sebbene quelli di predazione sono maggiormente preferiti perché toccano un bisogno fondamentale per il gatto, cioè cacciare. Tuttavia ogni micio ha i suoi gusti: bisognerà dunque fare diversi tentativi per scoprirli.

Piste olfattive

Puoi prendere qualche crocchetta o qualche premietto e spargerle per la stanza oppure posizionarle una dietro l’altra per creare un percorso che vada anche verso l’alto (quindi una crocchetta/premietto ogni 20/30 cm per un totale di  massimo 10 crocchette/premietti, seguendo un percorso per cui il gatto debba anche fare un salto o scendere da un piano)

Giochi di problem solving

I giochi di problem solving possono essere acquistati o costruiti e permettono al gatto di mettersi alla prova aumentando la sua autostima, favorendo la concentrazione e la calma.

I giochi di attivazione mentale possono essere realizzati utilizzando ciò che abbiamo in casa: 

Durante il gioco:

1. NON INCITARE – lasciare che il gatto si prenda i suoi tempi per affrontare il gioco (sediamoci li accanto in silenzio, è sufficiente a dare fiducia!);

2. GRADUALITÀ – partire sempre da un gioco semplice, e una volta risolto, proporne uno più complesso;
3. NON SI PROSEGUE FIN QUANDO UN GIOCO NON È STATO COMPLETATO – se il gatto non riesce a risolverlo, tornare a un gioco più semplice;
4. NON SUGGERIRE UNA SOLUZIONE – perché il gioco sia efficace sotto tutti gli aspetti deve riuscirci da solo (è importante che apprenda nuove competenze, non importa quanto ci mette);
5. LASCIARE LIBERTÀ DI AZIONE – la soluzione non è sempre una sola;
6. 10/15 MINUTI COME TEMPO MASSIMO – meglio più sessioni brevi di gioco che poche sessioni lunghe. Il gatto si annoia e rinuncia;
7. TERMINARE CON UN SUCCESSO – l’ultimo gioco proposto prima di chiudere la sessione deve essere sempre un gioco che il gatto è in grado di risolvere;
8. SUPERVISIONARE – anche se di fatto sta “eseguendo” il gioco in autonomia, lo sta svolgendo insieme a chi glielo ha proposto. Questo rafforza la relazione.

>>Regole generali: aprire la sessione di gioco con un fischio, un richiamo particolare e mantenere sempre quello, così che diventi riconoscibile. Prima che il gatto cominci a perdere interesse, chiudere il gioco: non aspettate che si stanchi completamente. Mettete via gli oggetti utilizzati (es. cannetta) e variate sempre i giochi ogni 2 o 3 giorni.

Infine scegliete sempre giochi che consentano al gatto di eseguire la sequenza predatoria completa: individuo la preda, studio una strategia, attacco e finalizzo con un bel morso. Vietati quindi laser e giochi affini.

Quali premietti usare

Anche sui premietti c’è una vasta scelta. Oltre, ai prodotti più commerciali si possono scegliere anche prodotti più salutari come pezzi di anatra, pesciolini, prosciutto ecc. tutto disidratato. Anche qui bisogna fare un po’ di prove. I gusti sono gusti!

BUON DIVERTIMENTO!

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